Perché li chiamiamo schiavi

Il nostro ragionamento sul lavoro, sulle macchine e su cosa resta alle persone.

Un impiegato trascina un masso incatenato alla schiena davanti a un grande sole rosso

Le classi sociali nascono da una differenza di compiti.

C’è chi decide e chi esegue, chi progetta e chi ripete. Se a eseguire e ripetere è una macchina, l’impiegata che registrava fatture e il dirigente che le approvava diventano due persone che delegano. Il lavoro smette di dire chi sei.

Per questo la chiamiamo schiavitù, e non ci vergogniamo della parola.

È scomoda di proposito: ricorda cosa si toglie alle persone. Gli unici schiavi che accettiamo sono quelli che non provano niente, non hanno una famiglia da mantenere e non sognano un altro lavoro.

Si delega solo quello che si sa già fare.

Un agente impara da chi il lavoro lo conosce e va controllato da chi saprebbe rifarlo: chi delega ciò che non sa fare non libera tempo, perde il controllo. Per questo ogni progetto forma prima la persona che quel lavoro lo faceva.

Nessuno a casa.

Lo scriviamo in ogni contratto: l’agente prende il compito, non il posto. Se un cliente vuole usare gli agenti per licenziare, non è un nostro cliente.

Una persona attraversa da sola una piazza di cemento

Un agente per ogni persona, non uno per l’azienda.

Vediamo un’azienda in cui ogni dipendente ha il suo agente. Gli delega quello che non vuole fare, e lo usa per lavorare senza essere interrotto di continuo.

  • Decidi tu cosa tenere

    Quello che ti piace o non ti piace del tuo lavoro lo decidi tu. Il resto lo automatizzi, purché tu lo sappia già fare: è così che ti accorgi quando l’agente sbaglia.

  • Nessuno ti disturba

    Colleghi e clienti passano prima dal tuo agente: le richieste di routine le risolve lui, a te arrivano solo quelle che hanno bisogno di te.

  • Impara con te

    Osserva come lavori e ti propone nuovi compiti da delegare. Non cambia niente senza il tuo sì.

Un uomo guarda il paesaggio da una vetrata, con un sole giallo

Quando il lavoro smette di dire chi sei, resta il tempo per decidere chi vuoi essere.

Prendiamo un caffè e vediamo cosa puoi delegare.

Una demo di mezz’ora sui vostri processi. Gli agenti la preparano mentre parliamo.

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Un agente IA porge una tazza di caffè fumante